Unità cinofila verso lo smantellamento. Pittioni: “grave errore amministrazione De Toni”

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Il consigliere comunale di Udine Antonio Pittoni interviene con fermezza sul futuro dell’Unità Cinofila della Polizia Locale.

«Voglio innanzitutto esprimere un sincero ringraziamento a Galant, cane antidroga che ha servito con fedeltà, professionalità e onore il Nucleo Cinofilo della Polizia Locale di Udine, rappresentando in questi anni un presidio concreto di sicurezza sul territorio.

Nel 2019 fui tra i principali promotori dell’introduzione dei cani antidroga a Udine, convinto – come lo sono ancora oggi – che si tratti di uno strumento fondamentale nella lotta allo spaccio e nel presidio delle aree più sensibili della città.

Oggi, con il trasferimento di Galant insieme al suo conduttore a Tolmezzo e con Izzi, l’altro cane, ormai prossimo alla pensione per motivi di salute, l’Unità Cinofila rischia concretamente di scomparire.

Siamo di fronte a un errore grave e prevedibile da parte dell’Amministrazione De Toni. Invece di valorizzare e potenziare un servizio strategico, si è scelto – nei fatti – di lasciarlo spegnere.

È bene ricordare che ricostruire un’unità cinofila non è immediato: servono almeno due anni tra iter burocratici, selezione e addestramento. Smantellare è facile, ricostruire molto meno. E nel frattempo il territorio resta inevitabilmente scoperto.

Serve chiarezza: l’Amministrazione intende davvero rinunciare a uno strumento così importante per la sicurezza urbana?

Ancora una volta emerge una preoccupante mancanza di programmazione e di lungimiranza.

Questa amministrazione preferisce tagliare tutte le siepi che utilizzare dei professionisti come Galant».

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Redazione
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Nato da un'intuizione del dott. Stefano Salmè, il Giornale del Friuli si pone la missione di valorizzare la storia bimillenaria del Friuli e, nel contempo, raccontare la contemporaneità con un'informazione libera e controcorrente. Stefano Salmè è iscritto all'Ordine dei giornalisti dal 2002 e si è laureato con lode in Storia, all'Università di Trieste, con una tesi sul Risorgimento friulano.

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