Udine, 11 settembre: “Attacco alla Costituzione”, un incontro sui diritti e la libertà degli italiani

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Venerdì 11 settembre alle ore 18, all’Istituto Bertoni di Udine, in viale Cadore 59, si terrà l’incontro pubblico dedicato alla presentazione del libro di Fabio Ghiselli “Attacco alla Costituzione. 2020-2025 – Il periodo buio dei diritti e dei principi perduti”.

È un appuntamento che merita attenzione perché affronta una questione che non può essere considerata definitivamente chiusa con la fine dell’emergenza pandemica: che cosa è accaduto ai diritti costituzionali degli italiani negli ultimi anni e, soprattutto, quali precedenti sono stati creati?

Il volume di Fabio Ghiselli, pubblicato nel 2026, ricostruisce criticamente il periodo compreso tra il 2020 e il 2025 attraverso l’esame delle norme, degli atti parlamentari e della giurisprudenza. Al centro dell’analisi vi sono quattro grandi questioni: l’utilizzo dei DPCM durante l’emergenza Covid, il Green Pass, l’obbligo vaccinale e, successivamente, il rapporto tra l’articolo 11 della Costituzione e il coinvolgimento italiano nei conflitti internazionali. (Libreria Universitaria)

La Costituzione non vale soltanto nei tempi ordinari

Il punto di fondo è particolarmente importante. Una Costituzione dimostra la propria forza soprattutto nei momenti di crisi, quando la necessità di assumere decisioni rapide rischia di entrare in tensione con la tutela delle libertà individuali, con le prerogative del Parlamento e con il principio della riserva di legge.

Il periodo della pandemia ha posto questi problemi in una forma che la Repubblica italiana non aveva mai conosciuto con una simile intensità.

Limitazioni alla circolazione, accesso al lavoro, certificazioni sanitarie, obblighi vaccinali e rapporti tra Governo e Parlamento hanno aperto un dibattito giuridico e politico che non può essere liquidato contrapponendo semplicemente chi fosse favorevole o contrario alle singole misure.

La questione più profonda riguarda infatti i limiti che il potere pubblico deve rispettare anche quando invoca una situazione di emergenza.

Ed è precisamente su questo terreno che il libro di Ghiselli propone la propria ricostruzione, mettendo a confronto le decisioni adottate in quegli anni con i principi e gli articoli della Carta costituzionale. (IBS)

Un confronto giuridico, non soltanto politico

Alla presentazione interverrà, insieme all’autore, il professor Daniele Trabucco, docente di Diritto costituzionale, Diritto pubblico comparato, Diritto internazionale e Diritto dell’Unione europea presso la SSML/Istituto di grado universitario San Domenico di Roma. (SSML San Domenico)

La sua presenza consentirà quindi di allargare il confronto dal giudizio politico sulle scelte compiute negli ultimi anni a una riflessione propriamente costituzionale: quali sono i confini dell’azione dello Stato? Fino a che punto un’emergenza può giustificare la compressione di un diritto? Quale ruolo deve conservare il Parlamento? E quali garanzie devono rimanere indisponibili anche nelle situazioni eccezionali?

Sono interrogativi che riguardano tutti, indipendentemente dalle posizioni assunte durante gli anni della pandemia.

Perché discutere oggi di ciò che è accaduto tra il 2020 e il 2022 non significa riaprire artificialmente una contrapposizione del passato. Significa piuttosto interrogarsi sulle regole che dovranno valere alla prossima emergenza.

Difendere la Costituzione significa difendere i limiti del potere

La Costituzione non è una semplice dichiarazione di principi. È innanzitutto un sistema di garanzie e di limiti posto a tutela del cittadino.

Libertà personale, libertà di circolazione, diritto al lavoro, tutela della salute, libertà di manifestazione del pensiero, sovranità popolare e centralità del Parlamento formano un equilibrio che non dovrebbe dipendere dalle convenienze del momento.

Per questo ritengo utile che, anche a Udine, si torni a discutere pubblicamente e senza pregiudizi di quanto è avvenuto.

Non si tratta di chiedere a tutti di condividere la medesima interpretazione. Al contrario: si tratta di recuperare il diritto di discutere, di dissentire e di sottoporre l’esercizio del potere pubblico al vaglio critico dei cittadini.

È esattamente questa una delle funzioni essenziali di una democrazia costituzionale.

L’incontro sarà moderato da Leonardo Ligresti Tenerelli dell’Associazione Libars.

Appuntamento venerdì 11 settembre, alle ore 18, presso l’Istituto Bertoni, viale Cadore 59, Udine. L’ingresso è a offerta libera e consapevole; per le prenotazioni è indicato nel materiale dell’organizzazione il numero SMS 347 9824556.

Un’occasione per confrontarsi su ciò che è accaduto, ma soprattutto su ciò che vogliamo evitare possa accadere in futuro: perché difendere la Costituzione significa, prima di tutto, difendere la libertà dei cittadini e i limiti del potere.

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Nato da un'intuizione del dott. Stefano Salmè, il Giornale del Friuli si pone la missione di valorizzare la storia bimillenaria del Friuli e, nel contempo, raccontare la contemporaneità con un'informazione libera e controcorrente. Stefano Salmè è iscritto all'Ordine dei giornalisti dal 2002 e si è laureato con lode in Storia, all'Università di Trieste, con una tesi sul Risorgimento friulano.

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