
TriLiVe, inaugurati 16 chilometri di ciclovia tra lo Stella e la laguna
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Da Aprilia Marittima a Precenicco attraverso Marano Lagunare: aperto il lotto 2C della grande direttrice ciclabile destinata a collegare Trieste, Lignano e Venezia. Per il tratto inaugurato un investimento di oltre 5,5 milioni di euro.
Un nuovo tratto di oltre 16 chilometri lungo il fiume Stella e la laguna di Marano entra nella rete delle ciclovie del Friuli Venezia Giulia.
È stato inaugurato il lotto 2C della TriLiVe, la ciclovia Trieste-Lignano Sabbiadoro-Venezia. Il nuovo percorso collega Aprilia Marittima a Precenicco attraversando anche il territorio di Marano Lagunare e alterna tratti esistenti riqualificati a nuovi collegamenti.
Per la realizzazione dei circa 16 chilometri sono stati investiti complessivamente 5 milioni e 552 mila euro.
Alla giornata inaugurale hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante, il consigliere regionale Igor Treleani, il vicesindaco di Latisana Ezio Simonin, la sindaca di Lignano Sabbiadoro Laura Giorgi, il sindaco di Precenicco Andrea De Nicolò e diversi amministratori dei Comuni interessati dal tracciato.
Una parte del percorso è stata percorsa in bicicletta dagli stessi rappresentanti delle istituzioni.
Una nuova strada per il turismo della Riviera friulana
Il valore dell’opera non è soltanto trasportistico. Il tracciato attraversa infatti uno dei territori paesaggisticamente più interessanti della Bassa Friulana, mettendo in successione lo Stella, la laguna, i centri abitati e le attività turistiche della Riviera.
«Questa ciclovia ci permette di guardare alla Riviera friulana da una prospettiva diversa: quella di chi attraversa il territorio con il tempo di conoscerlo», ha spiegato Bordin.
L’obiettivo è trasformare la ciclovia in qualcosa di più di una pista riservata alle biciclette: una vera direttrice turistica capace di portare visitatori nei paesi e nelle attività economiche che si trovano lungo il percorso.
Un potenziale che dipenderà però anche dalla capacità di collegare progressivamente la ciclovia ai centri abitati.
«Una ciclovia funziona davvero quando è facile da raggiungere, sicura da percorrere e capace di portare le persone anche nei borghi e nelle attività del territorio», ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale.
Quasi 25 milioni per l’intero lotto 2
Il tratto appena aperto costituisce soltanto una parte del progetto.
Il lotto 2 della TriLiVe dispone infatti di un quadro economico complessivo di circa 24,9 milioni di euro: oltre 16,5 milioni arrivano dal Pnrr, circa 3,5 milioni da altri fondi statali e quasi 4,9 milioni dalle casse regionali.
La ciclovia completa è destinata a diventare una delle grandi direttrici cicloturistiche del Nordest, collegando il territorio regionale con il Veneto.
La TriLiVe avrà complessivamente uno sviluppo di 278 chilometri, dei quali circa 160 in Friuli Venezia Giulia, da Rabuiese, nel territorio triestino, fino alla zona di Lignano.
L’investimento regionale complessivo per gli interventi sulla direttrice è di circa 33 milioni di euro, articolati in quattro lotti.
Una rete ciclabile per tutta la Bassa Friulana
La prospettiva è quella di creare una vera rete e non una successione di piste isolate.
Bordin ha ricordato infatti anche il progetto da circa 7,5 milioni di euro per il tracciato lungo la Statale 14, destinato in particolare a rendere più sicuri gli spostamenti lungo uno degli assi viari più trafficati della Bassa Friulana.
A questo dovrebbe aggiungersi il recupero dell’ex sedime ferroviario tra San Giorgio di Nogaro e Palmanova, che permetterebbe di creare un ulteriore collegamento con la rete ciclabile regionale.
La sfida sarà ora mettere insieme questi diversi percorsi e soprattutto collegarli con i paesi, le strutture ricettive e le attività economiche.
Perché il vero valore della TriLiVe si misurerà anche fuori dalla pista ciclabile: nella sua capacità di convincere chi la percorre a fermarsi, entrare nei centri della Bassa Friulana e trasformare una pedalata lungo la laguna in una nuova forma di turismo del territorio.


