Udine. Consegnati i 39 alloggi ATER per rigenerare San Domenico

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“Con l’inaugurazione dei 39 nuovi alloggi Ater di via Eritrea restituiamo alla comunità del quartiere San Domenico un patrimonio abitativo completamente rinnovato, grazie a un investimento di 11 milioni di euro. È il risultato di un
percorso avviato nel 2023 che oggi permette a 19 famiglie di tornare nel proprio quartiere e offre nuove opportunità abitative ad altri nuclei che erano in attesa di assegnazione. Un intervento di rigenerazione urbana che migliora la qualità
dell’abitare e restituisce alla città spazi capaci di favorire le relazioni tra le persone”.

Lo ha affermato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, intervenuta questa mattina a Udine
all’inaugurazione del nuovo complesso di edilizia residenziale pubblica realizzato dall’Azienda territoriale per l’edilizia
residenziale (Ater) di Udine in via Eritrea, nel quartiere San Domenico. Nel suo intervento, l’esponente dell’Esecutivo ha
portato il saluto del governatore della Regione, Massimiliano Fedriga.

“Le politiche dell’abitare richiedono una programmazione di lungo periodo, perché i risultati degli investimenti hanno bisogno di tempo per manifestarsi – ha spiegato Amirante -. Questo intervento dimostra il valore di un percorso che, attraverso la collaborazione tra istituzioni e territorio, ha permesso di restituire ai residenti abitazioni più sicure, efficienti e
accessibili. Al tempo stesso, la riqualificazione interessa un intero brano di città, con spazi destinati a favorire l’integrazione delle nuove famiglie nella vita del quartiere”.

L’intervento, realizzato da Ater Udine con un investimento complessivo di 11 milioni di euro, ha comportato la demolizione
di tre edifici esistenti e la costruzione di un nuovo fabbricato con 39 appartamenti, certificato CasaClima Classe A. Il progetto, inserito nel programma di rigenerazione urbana del quartiere San Domenico, ha previsto anche la valorizzazione degli spazi comuni attraverso un percorso partecipativo che ha coinvolto residenti e associazioni.

“Il confronto con la comunità ha rappresentato un elemento importante di questa esperienza – ha sottolineato l’assessore -.
La partecipazione dei cittadini ha contribuito a definire spazi condivisi e a rafforzare il rapporto tra il nuovo complesso e il
quartiere. È un metodo di lavoro che ritroviamo anche nella nuova Legge regionale sull’abitare, costruita valorizzando le
esperienze maturate nei territori”.

Amirante ha quindi richiamato le principali innovazioni introdotte dalla Legge regionale 6/2026, che amplia gli strumenti
a disposizione per rispondere alle diverse esigenze abitative della popolazione.

“Le necessità delle grandi città sono differenti da quelle dei territori montani o delle località costiere a vocazione turistica. Per questo abbiamo previsto la reintroduzione dei tavoli territoriali per l’abitare, che permetteranno agli enti locali e ai soggetti coinvolti di confrontarsi per individuare le priorità e orientare gli interventi sulla base delle effettive esigenze delle comunità”, ha evidenziato Amirante.

L’altra novità riguarda le agenzie per l’abitare, pensate per favorire l’incontro tra domanda e offerta e ampliare le possibilità di accesso alla casa, anche attraverso la valorizzazione degli immobili privati inutilizzati.

“Vogliamo costruire un sistema capace di accompagnare sia i proprietari che intendono mettere a disposizione i propri alloggi sia le persone che cercano una soluzione abitativa – ha aggiunto l’assessore -. La Regione sostiene anche la riqualificazione del patrimonio privato, affinché possa contribuire ad ampliare l’offerta abitativa. Le agenzie avranno un ruolo di raccordo tra i diversi soggetti, valorizzando la collaborazione con i Comuni, le Ater e gli enti del Terzo settore”.

L’assessore ha osservato che la bontà degli effetti della nuova normativa potranno essere apprezzati nel tempo, così come oggi diventano visibili i risultati degli investimenti avviati negli anni precedenti.

In conclusione, Amirante ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto da Ater Udine, ringraziando la presidente Vanessa
Colosetti, il consiglio di amministrazione, il direttore Lorenzo Puzzi e il personale dell’Azienda. Un riconoscimento è stato
rivolto anche alle realtà associative e ai rappresentanti del quartiere che hanno partecipato al percorso di rigenerazione”.

“Questa inaugurazione dimostra quanto sia importante il lavoro condiviso tra istituzioni e territorio. È attraverso questo
confronto che possiamo continuare a sviluppare politiche abitative capaci di rispondere alle esigenze delle nostre comunità”, ha concluso Amirante.

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Nato da un'intuizione del dott. Stefano Salmè, il Giornale del Friuli si pone la missione di valorizzare la storia bimillenaria del Friuli e, nel contempo, raccontare la contemporaneità con un'informazione libera e controcorrente. Stefano Salmè è iscritto all'Ordine dei giornalisti dal 2002 e si è laureato con lode in Storia, all'Università di Trieste, con una tesi sul Risorgimento friulano.

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