Foresta di Tarvisio: è scontro tra difensori dei “diritti secolari di servitù” e “ambientalisti

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“Di fronte a una situazione così complessa e sempre più conflittuale come quella che riguarda la gestione della Foresta di Tarvisio, è necessario riportare il confronto su un piano istituzionale, trasparente e costruttivo”.

Così in una nota Giulia Massolino, consigliera regionale del Patto per l’Autonomia – Civica Fvg, che annuncia “il deposito di
una richiesta di audizione in IV Commissione regionale, sottoscritta anche da Massimo Mentil del Partito Democratico e
Marko Pisani della Slovenska Skupnost, per fare luce sulla vicenda e favorire un confronto tra tutti i soggetti coinvolti”.

“Negli ultimi mesi prosegue Massolino – in Valcanale (nei comuni di Tarvisio, Malborghetto-Valbruna e Pontebba) si è acceso un forte dibattito attorno alla gestione della foresta, in particolare per quanto riguarda l’accesso agli storici Diritti di
Servitù che, da secoli, svolgono un’importante funzione economica, socio-culturale e ambientale, fondamentale per le
comunità locali”.

“Siamo di fronte a un nodo delicato – sottolinea l’esponente autonomista – in cui si intrecciano esigenze diverse: la gestione
sostenibile del patrimonio forestale, la tutela della biodiversità e il rispetto di diritti storici delle comunità. È proprio per questo che servono strumenti adeguati e sedi di confronto, evitando semplificazioni e contrapposizioni ideologiche”.

“L’iniziativa consiliare – spiega Massolino – punta in particolare a fare chiarezza su alcuni aspetti cruciali: lo stato della pianificazione forestale, in via di aggiornamento da parte della Regione; le modalità di gestione dei Diritti di Servitù e
in particolare del Legnatico; il rapporto tra conservazione ambientale e fruizione sostenibile del bosco; il coinvolgimento
delle comunità locali nei processi decisionali, in vista di un’autentica gestione patrimoniale di tipo usufruttuario della
Foresta di Tarvisio che, in un’ottica di equità intergenerazionale e di rinnovabilità delle risorse, superi la riduttiva concezione del solo prelievo o della sola conservazione”.

“Le foreste – osserva la consigliera di Opposizione – sono un bene comune di valore straordinario e di pubblico e generale
interesse, e vanno utilizzate e tutelate con la massima attenzione. Allo stesso tempo, è fondamentale prevenire possibili
abusi e garantire che gli storici Diritti di Servitù mantengano le loro funzioni originarie, legate ai bisogni primari delle
comunità, senza snaturarsi”.

Massolino richiama anche “la necessità di abbassare i toni del confronto: è importante evitare ogni forma di strumentalizzazione politica e, soprattutto, respingere attacchi personali nei confronti di chi è chiamato a gestire questi processi. Il tema è troppo serio per essere ridotto a uno scontro tra posizioni contrapposte, guidate da interessi non sempre pienamente trasparenti. La strada è quella del dialogo, basato su dati, competenze e partecipazione”.

“L’obiettivo dell’audizione – conclude la consigliera – sarà proprio quello di mettere attorno a un tavolo istituzioni,
gestori, esperti e rappresentanti del territorio e delle diverse esigenze, per individuare soluzioni condivise e riportare la
Foresta di Tarvisio a essere un luogo di equilibrio, e non di conflitto, che appartiene alle generazioni future”.

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Nato da un'intuizione del dott. Stefano Salmè, il Giornale del Friuli si pone la missione di valorizzare la storia bimillenaria del Friuli e, nel contempo, raccontare la contemporaneità con un'informazione libera e controcorrente. Stefano Salmè è iscritto all'Ordine dei giornalisti dal 2002 e si è laureato con lode in Storia, all'Università di Trieste, con una tesi sul Risorgimento friulano.

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