Gorizia ricorda i combattenti di Tarnova: “difesero l’italianità della nostra città”

Condividi su:

Si è svolta domenica nell’atrio del municipio di Gorizia la ricorrenza promossa dall’Associazione combattenti Xª Flottiglia MAS, organizzata nell’ambito delle celebrazioni per l’80° anniversario della battaglia di Tarnova della Selva, episodio avvenuto nel gennaio del 1945 nel contesto finale della Seconda guerra mondiale. Lo scontro vide contrapposti reparti della Repubblica Sociale Italiana, tra cui il Battaglione “Fulmine” della Xª Mas, e le truppe titine, attive nell’area con l’obiettivo di annettere la Venezia Giulia e il Friuli orientale alla Jugoslavia.

La battaglia si svolse tra il 19 e il 21 gennaio 1945 nella Selva di Tarnova, area montuosa a nord-est di Gorizia. Secondo la ricostruzione storia, accettata dalla maggior parte degli storici non ideologizzati, i reparti della Xª Mas, numericamente inferiori, opposero una resistenza prolungata agli attacchi delle formazioni jugoslave, subendo perdite rilevanti prima dell’arrivo di rinforzi che consentirono il ripiegamento dei superstiti. Nei giorni successivi si tennero a Gorizia i funerali dei caduti e lo stendardo del Battaglione “Fulmine” fu insignito dalla RSI della Medaglia d’argento al Valore militare. Il coraggio e la forza dei militi che combatterono a Tarnova ritardò di diverse settimane l’arrivo dei titini a Gorizia. Furono molti poi i militari appartenenti alle formazioni della Repubblica Sociale Italiana schierate sul confine, ad aderire alla formazione partigiana Osoppo (di matrice patriottica) per difendere insieme l’italianità del Friuli orientale (in particolare Cividale del Friuli).

All’interno del municipio, ai piedi della lapide dedicata ai dipendenti comunali “scomparsi nel nome dell’Italia” – caduti nel conflitto 1940-43 e deportati in Jugoslavia nel maggio del 1945 – sono stati deposti omaggi commemorativi. Tra i vessilli esposti figurava anche quello della Xª Mas; all’esterno dell’edificio è stato inoltre srotolato uno striscione con la scritta “Decima marinai decima comandante!”. Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore comunale alla Cultura Fabrizio Oreti, presente con la fascia tricolore, e il senatore Roberto Menia.

Sul fronte opposto, i manifestanti riuniti su iniziativa dell’Anpi hanno esposto cartelli, striscioni e bandiere con lo slogan “Fuori la decima da Gorizia”, collegando la protesta anche al prossimo avvio di GO!2025, che vedrà Nova Gorica e Gorizia condividere il titolo di Capitale europea della cultura.

Condividi questa pagina su:
Redazione
Redazione

Nato da un'intuizione del dott. Stefano Salmè, il Giornale del Friuli si pone la missione di valorizzare la storia bimillenaria del Friuli e, nel contempo, raccontare la contemporaneità con un'informazione libera e controcorrente. Stefano Salmè è iscritto all'Ordine dei giornalisti dal 2002 e si è laureato con lode in Storia, all'Università di Trieste, con una tesi sul Risorgimento friulano.

Articoli: 231