
La Mostra dei Miracoli Eucaristici di Carlo Acutis arriva a San Vito al Tagliamento
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SAN VITO AL TAGLIAMENTO – Un itinerario di fede che negli anni ha fatto il giro del mondo e continua ad attirare migliaia di visitatori. La Mostra dei Miracoli Eucaristici, ideata dal beato Carlo Acutis, farà tappa anche nella Forania di San Vito al Tagliamento con un calendario di esposizioni distribuite tra marzo e ottobre 2026.
Carlo Acutis, giovane milanese scomparso nel 2006 a soli 15 anni, è conosciuto a livello internazionale per aver raccolto e catalogato oltre cento miracoli eucaristici riconosciuti dalla Chiesa nel corso dei secoli. La sua intuizione fu quella di utilizzare gli strumenti informatici e un linguaggio semplice per rendere accessibile a tutti, soprattutto ai giovani, il significato della presenza reale di Cristo nell’Eucaristia.
La mostra, composta da pannelli esplicativi e materiali di approfondimento, è oggi uno degli strumenti pastorali più diffusi nelle parrocchie di tutto il mondo per promuovere la riscoperta dell’adorazione eucaristica e della partecipazione alla Messa.
Le tappe dell’esposizione
Il percorso espositivo toccherà diverse comunità della zona.
Prodolone (frazione di San Vito al Tagliamento, parrocchia locale)
17 – 31 marzo
Feriali: 17.00–19.00
Domenica: 10.00–12.00
Inaugurazione: 17 marzo, ore 17.30
San Paolo al Tagliamento (Oratorio)
12 – 26 aprile
Sabato e domenica: 14.00–18.00
Feriali: 17.00–19.00
San Vito al Tagliamento (Chiesa dei Battuti)
11 – 24 maggio
Orario: 8.30–18.00
Cordovado
1° – 15 giugno
Orario: 8.30–18.00
Portogruaro (Parrocchia Beata Maria Vergine Regina)
1° – 15 ottobre 2026
Orario: 16.00–19.00
La mostra propone il percorso sui miracoli eucaristici documentati e catalogati da Carlo Acutis attraverso pannelli informativi, materiali di approfondimento e l’esposizione di reliquie del beato.
La testimonianza del dottor Giancarlo Stival
Tra i sostenitori dell’iniziativa c’è il dottor Giancarlo Stival, farmacista ed ex titolare della farmacia di Sesto al Reghena, che racconta la propria esperienza personale definendosi «miracolato per intercessione di Carlo Acutis presso Gesù Misericordioso».
«Ad oggi sono un miracolato – afferma – e, sebbene i medici non nutrano speranze, continuano a stupirsi delle grazie che continuo a ricevere. Mi dicono spesso: “Dottor Stival, quando la vediamo vediamo un miracolo che cammina”, oppure: “Lei deve avere un santo in Paradiso”. Io rispondo sempre che ne ho più di uno, ma questo mi conforta nel mio vero calvario di esami e controlli continui».
L’impegno contro lo spreco dei farmaci
Stival sottolinea anche il suo impegno nella raccolta dei farmaci non scaduti.
«Circa il 70% dei medicinali ancora utilizzabili finisce nei contenitori dei farmaci scaduti. Si tratta invece di prodotti che potrebbero essere inviati nei Paesi più poveri, anche se già iniziati, purché non scaduti».
Secondo quanto riferisce, ogni anno decine di milioni di euro di farmaci finiscono negli inceneritori. Attraverso una onlus con cui collabora, i medicinali raccolti vengono invece destinati a diverse aree del mondo, tra cui Venezuela, Bolivia, Ucraina, Libano, Madagascar, Togo, Etiopia, Costa d’Avorio, Myanmar e Repubblica del Congo.
«Come Carlo Acutis – aggiunge – sento il dovere di aiutare il prossimo e di ridurre lo spreco, affinché i beni della terra siano distribuiti in modo più giusto».
Reliquie e testimonianze di fede
Durante l’esposizione saranno presentate alcune reliquie del beato, tra cui parti di indumenti che hanno coperto il suo corpo nella tomba, alcune donate anche alla famiglia Stival. Si tratta delle stesse reliquie che hanno accompagnato il primo miracolo riconosciuto per la beatificazione.
Nel corso delle varie tappe vengono inoltre ricordate conversioni e richieste di sacramenti che, secondo le testimonianze raccolte, sarebbero avvenute grazie all’intercessione del giovane beato.
Le parole di Carlo Acutis
Tra le citazioni proposte durante la mostra:
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«L’Eucaristia è un mezzo efficacissimo per realizzare il progetto unico e irripetibile che Dio ha pensato per noi sin dall’eternità».
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«Essere sempre unito a Gesù: questo è il mio programma di vita».
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«La mia missione è portare gli altri a Dio».
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«La preghiera è il respiro dell’anima».
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«Io voglio andare direttamente in Paradiso senza passare per il Purgatorio».
Nel contesto dell’Anno Santo 2026
L’iniziativa si inserisce anche nel clima spirituale dell’Anno Santo 2026, indetto da papa Leone XIV in occasione degli 800 anni dalla morte di san Francesco d’Assisi. In questo contesto viene richiamato anche il tema dell’indulgenza plenaria secondo le condizioni stabilite dalla Chiesa.
Un caso di guarigione
Tra gli episodi citati durante la mostra vi è quello di un bambino brasiliano di sei anni affetto da una grave malformazione al pancreas che, dopo le preghiere rivolte a Carlo Acutis e il contatto con una reliquia, sarebbe stato guarito.
Per informazioni è possibile contattare le parrocchie delle sedi ospitanti oppure scrivere a giancarlo.stival@gmail.com.


