
RSA tra consolidamento e finanza strutturata: Sereni Orizzonti accelera la crescita
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Il comparto italiano delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) continua a essere sostenuto da una domanda strutturalmente robusta, alimentata dall’invecchiamento della popolazione e dall’aumento della richiesta di servizi socio-assistenziali a lungo termine. Tuttavia, il lato dell’offerta procede con maggiore cautela rispetto al passato, complice un quadro regolatorio articolato, iter autorizzativi complessi e una generale frenata degli investimenti da parte di operatori internazionali.
In questo contesto si distingue Sereni Orizzonti, che nel 2025 si è affermato come uno degli operatori più dinamici del mercato per ritmo di espansione, con oltre mille nuovi posti letto aggiunti nell’arco dell’anno. La crescita è avvenuta sia attraverso acquisizioni mirate di strutture esistenti sia tramite lo sviluppo diretto di nuove residenze, successivamente valorizzate anche attraverso operazioni finanziarie strutturate.
Un modello di sviluppo ibrido: sviluppo diretto e M&A
Attualmente il gruppo gestisce circa 7.000 posti letto distribuiti in un centinaio di strutture tra Italia e Spagna. I ricavi consolidati sfiorano i 300 milioni di euro, con una forza lavoro superiore a 3.800 dipendenti. L’obiettivo dichiarato è raggiungere quota 15.000 posti letto entro il 2030, rafforzando la presenza sia sul territorio nazionale sia all’estero.
La strategia di crescita si fonda su due direttrici principali:
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Realizzazione di nuove RSA progettate secondo criteri di efficienza gestionale e sostenibilità ambientale.
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Acquisizione di strutture già operative, spesso gestite da operatori locali, con successiva integrazione nei processi del gruppo.
Particolare rilievo viene attribuito ai parametri ESG (Environmental, Social & Governance), considerati leva strategica per coniugare qualità assistenziale, impatto sociale e solidità organizzativa.
Sale & leaseback e obbligazioni: leva finanziaria per sostenere l’espansione
Uno degli elementi distintivi del modello industriale è il ricorso a operazioni di sale & leaseback: gli immobili, una volta completati, vengono ceduti a investitori istituzionali o fondi immobiliari, mantenendo in capo al gruppo la gestione operativa delle strutture. Questo meccanismo consente di liberare capitale, contenere l’indebitamento e alimentare un ciclo continuo di reinvestimenti.
Parallelamente, sono in fase di strutturazione nuove emissioni obbligazionarie e operazioni di cartolarizzazione per un valore complessivo superiore ai 200 milioni di euro, finalizzate a sostenere il piano di sviluppo.
Consolidamento in Italia e opportunità all’estero
Il mercato italiano delle RSA sta attraversando una fase di rallentamento negli investimenti da parte dei grandi operatori stranieri, in particolare francesi. Questo scenario apre spazi per operazioni di consolidamento da parte di player domestici.
Nel 2025 Sereni Orizzonti ha completato acquisizioni in Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Lazio, Sicilia e Piemonte. Per il 2026 il gruppo prevede un’ulteriore accelerazione, con operazioni in corso sia in Italia sia in Spagna, oltre alla costruzione diretta di circa 500 nuovi posti letto in Toscana, Emilia-Romagna, Piemonte e Friuli-Venezia Giulia.
Le criticità del settore: finanziamento e sostenibilità del sistema
Nonostante le prospettive di crescita, il comparto deve confrontarsi con alcune fragilità strutturali. Tra queste spicca il tema dell’adeguamento delle rette, in particolare per la componente a carico del sistema pubblico, che non sempre cresce in linea con l’inflazione registrata negli ultimi anni. La conseguenza è una pressione crescente sui bilanci delle famiglie e sugli operatori.
Nel dibattito emergono diverse ipotesi di riforma: dalla modulazione dell’intervento pubblico in base alla capacità reddituale, fino all’introduzione di strumenti assicurativi o previdenziali dedicati alla non autosufficienza, basati su meccanismi di accantonamento durante la vita lavorativa.
Uno scenario in evoluzione
Il futuro delle RSA in Italia sarà sempre più legato alla capacità degli operatori di integrare:
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solidità finanziaria,
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innovazione nella gestione immobiliare,
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qualità dei servizi assistenziali,
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attenzione alla sostenibilità.
In un settore destinato a diventare centrale nei prossimi anni, le dinamiche di consolidamento e le operazioni di finanza strutturata rappresentano leve decisive per sostenere crescita e competitività.


