Lettera aperta al vescovo di Udine: “una mostra per ricordare la vita e i miracoli di Carlo Acutis”

Condividi su:

Sono molti i fedeli nella provincia di Udine che vorrebbero imitare la scelta fatta a San Vito al Tagliamento e dedicare una mostra alla vita di Carlo Acutis, proclamato beato sotto il pontificato di Papa Francesco. Una lettera aperta inviata alla nostra redazione chiede l’intervento del vescovo di Udine Riccardo Lamba:

A Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Riccardo Lamba Arcivescovo di Udine

Oggetto: Richiesta di benestare per la Mostra Internazionale dei Miracoli Eucaristici di San Carlo Acutis nella Diocesi di Udine.

Eccellenza,

Le scrivo con profondo rispetto e spirito di devozione, mosso da una sincera preoccupazione per lo stato della nostra Chiesa locale e dal desiderio di offrire uno strumento di speranza e risveglio spirituale per il nostro territorio.

Sesto al Reghena, marzo 2026

Sento il dovere di sottoporre alla Sua attenzione la richiesta di benestare per la diffusione della mostra “Un miracolo di fede: i Miracoli Eucaristici nel mondo”, ideata e realizzata dal Beato (prossimo Santo) Carlo Acutis. L’esposizione, curata con dedizione e approfondita in tre sezioni fondamentali — i Sacerdoti e l’Eucaristia, i Santi Mistici e l’Eucaristia, la Madonna e l’Eucaristia — rappresenta oggi uno dei ponti più efficaci per riavvicinare il popolo al cuore del Mistero Cristiano.

In merito a questa iniziativa, ho già avuto modo di interloquire con il Vicario Foraniale, Don Dino Bressan. Tuttavia, la risposta ricevuta è stata caratterizzata da un distacco che fatico a non definire preoccupante. Mi è stato riferito che la Diocesi è totalmente assorbita dalle celebrazioni per San Luigi Scrosoppi e dai preparativi per il 50° anniversario del terremoto, e che pertanto non vi sarebbe spazio alcuno per questa mostra né per l’anno in corso, né per il prossimo.

Eccellenza, pur nutrendo il massimo rispetto per la storia locale e per i testimoni della nostra terra, mi domando — e Le domando con umiltà — se sia possibile che l’intera attività pastorale di una Diocesi così vasta possa essere saturata per due anni da pur nobili ricorrenze storiche, senza lasciare uno spiraglio di poche ore al giorno per un evento che parla al mondo intero.

Non possiamo chiudere gli occhi di fronte alle nostre chiese sempre più vuote e alla crescente distanza tra i fedeli e la classe ecclesiastica. Mentre altre realtà religiose mostrano una vitalità che deve interrogarci, noi rischiamo di arroccarci in una gestione burocratica della fede che allontana proprio chi cerca “la porta stretta”.

Carlo Acutis è oggi il “Santo dei giovani”. In nazioni come la Francia, la devozione verso di lui sta riportando masse di ragazzi ai sacramenti. In questo Anno Santo, profondamente legato alla spiritualità francescana (negli 800 anni dalla morte del Poverello, a cui Carlo era legatissimo), negare una simile occasione di evangelizzazione appare come un atto di chiusura verso quel “nuovo” che lo Spirito sta suscitando.

Le chiedo pertanto, Eccellenza, un segno di apertura. Un gesto che dimostri che la nostra Chiesa è ancora capace di ascoltare e di accogliere iniziative che nascono dal basso, per il bene delle anime e per il ritorno dei giovani all’adorazione del Santissimo Sacramento.

Resto in fiduciosa attesa di un Suo riscontro o di un possibile incontro per illustrarLe meglio il pregio e l’urgenza di questo progetto.

Con devozione,

dr. Giancarlo Stival

Condividi questa pagina su:
Redazione
Redazione

Nato da un'intuizione del dott. Stefano Salmè, il Giornale del Friuli si pone la missione di valorizzare la storia bimillenaria del Friuli e, nel contempo, raccontare la contemporaneità con un'informazione libera e controcorrente. Stefano Salmè è iscritto all'Ordine dei giornalisti dal 2002 e si è laureato con lode in Storia, all'Università di Trieste, con una tesi sul Risorgimento friulano.

Articoli: 255