Emanuela Capotosto è la nuova direttrice generale de La Quiete

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Emanuela Capotosto è la nuova direttrice generale de La Quiete. La nomina è stata approvata oggi all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione dell’Asp al termine di un percorso selettivo trasparente e rigoroso, avviato fin dai primi atti del nuovo cda insediatosi il 2 aprile scorso.

Capotosto è stata dal 2019 al coordinamento sociosanitario e più di recente alla direzione di strutture di accoglienzapresso ISRAA-Istituto per Servizi di Ricovero e Assistenza agli Anziani, oggi EnEA – Ente Educazione assistita in Veneto: si tratta di un ente pubblico che conta circa 800 posti letti divisi tra casa albergo, residenze sanitarie assistenziali, minialloggi e in cohousing e che rappresenta un riferimento regionale e nazionale per la presa in carico dell’anziano fragile.

La delibera di nomina è l’esito di un lavoro avviato con l’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione. Tra le prime delibere approvate, il CDA ha definito un atto di indirizzo strategico per la gestione dell’Asp, delineando un programma pienamente condiviso. È su queste fondamenta che è stato costruito e pubblicato l’Avviso di selezione per il Direttore Generale.

Le priorità indicate dal cda (delibera 10/2026) comprendono un forte impegno sulla gestione della struttura di accoglienza, perseguendo vincoli, obblighi e obiettivi statutari a beneficio delle persone assistite e del personale ad esse dedicato, la disponibilità all’apertura dell’Asp verso l’esterno per attività quali centro diurno e assistenza territoriale, la ricerca di collaborazioni con l’ambiente universitario di Udine, il confronto con altre strutture dedicate all’assistenza sia cittadine che regionali che extraregionali.

L’Avviso prevedeva una valutazione comparata dei candidati tramite scheda riassuntiva delle principali attività svolte, elaborata da un’apposita commissione di valutazione. I criteri di selezione erano esplicitamente ancorati agli indirizzi strategici deliberati dal cda, garantendo coerenza tra il progetto istituzionale e il profilo ricercato. A partire dal 12 maggio, i componenti del cda hanno avuto accesso a tutti gli atti e alle schede di valutazione della commissione, avvalorando il lavoro fatto. Nel bando non era previsto alcun colloquio con i candidati.

Dai lavori della Commissione si evidenzia che Emanuela Capotosto è la figura più idonea a ricoprire il ruolo, per la piena coerenza tra le attività svolte nel suo percorso professionale e gli indirizzi deliberati dall’ente, esperienza non del tutto rilevabile in altri curricula

Capotosto, infatti, ha svolto attività coerenti e congruenti con gli indirizzi deliberati dal Consiglio di Amministrazione in data 8 aprile 2026 e richiamati nella comunicazione di bando. Ha svolto attività significative e  qualificate che documentano la capacità di gestione di una struttura residenziale di medio-grandi dimensioni,  la competenza in alcuni importanti aspetti sia  socio assistenziali che sanitari  riguardanti le persone con invecchiamento normale e patologico (specialista in psicologia dell’invecchiamento e docente nella materia) i rapporti con i caregivers, il ruolo proattivo svolto in un contesto di grandi dimensioni, l’esperienza personale di conduzione di attività sul territorio connesse alla casa di riposo (centro diurno, assistenza territoriale), lo svolgimento di attività in progetti europei, la redazione di articoli scientifici sull’invecchiamento e la partecipazione attiva a convegni sul tema.

«Ho maturato le mie competenze in EnEA (ex ISRAA di Treviso), un ente che negli ultimi vent’anni ha costruito un modello innovativo di assistenza e cura dell’anziano fragile, diventato punto di riferimento a livello regionale e nazionale – spiega Capotosto -.  Lì ho imparato cosa significa tradurre la qualità della cura in sostenibilità organizzativa: ho guidato strutture fino a 250 posti letto e gestito l’assistenza domiciliare, coordinando un gruppo di 15 operatori sociosanitari che lavorano sul territorio del Comune di Treviso. Si tratta di modelli operativi capaci di rispondere ai bisogni delle famiglie e della comunità senza perdere di vista l’equilibrio dell’organizzazione. Siamo riusciti a cambiare paradigmi nella presa in carico delle persone fragili, e questo è stato possibile perché la buona volontà da sola non basta: servono competenze, contesti che le valorizzino e una volontà sincera di fare meglio. Sono grata a EnEA, al suo direttore generale Giorgio Pavan e al presidente Mauro Michielon per la lungimiranza con cui mi hanno accompagnata in un percorso di crescita progressiva verso ruoli di responsabilità sempre più ampi.»

 

«Ringrazio il consiglio di amministrazione de La Quiete per la fiducia in me riposta: è una responsabilità che sento profondamente e che intendo onorare lavorando fin da subito alla costruzione di una squadra solida, fatta di persone e competenze. Il mio impegno sarà garantire la solidità economica dell’azienda e, al contempo, aprire nuovi orizzonti per i residenti, le famiglie, i dipendenti e il territorio.»

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Nato da un'intuizione del dott. Stefano Salmè, il Giornale del Friuli si pone la missione di valorizzare la storia bimillenaria del Friuli e, nel contempo, raccontare la contemporaneità con un'informazione libera e controcorrente. Stefano Salmè è iscritto all'Ordine dei giornalisti dal 2002 e si è laureato con lode in Storia, all'Università di Trieste, con una tesi sul Risorgimento friulano.

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