
SPACCATUTTO colpisce ancora in centro. Udine alla berlina nazionale
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Ancora un’auto presa di mira in pieno centro cittadino. Ancora vetri infranti, danni e tanta amarezza. L’episodio, avvenuto nella mattinata di mercoledì 1° luglio in via Foscolo, si inserisce in una lunga serie di atti vandalici che, secondo diverse segnalazioni raccolte in città, avrebbero ormai interessato una trentina di veicoli. Un fenomeno che ha un protagonista ormai noto ai cittadini con un soprannome eloquente: “Spaccatutto”.
A raccontare quanto accaduto è una lettrice del Giornale del Friuli. Come ogni mattina aveva parcheggiato la propria auto in via Foscolo, pagando regolarmente il ticket di sosta. Alle 11.25 è stata contattata dalla Sala Operativa della Questura di Udine, che l’ha informata che la sua vettura era stata oggetto di un atto vandalico. Sul posto era già intervenuta una volante della Polizia di Stato, allertata da un passante che aveva assistito alla scena.
«Sono arrivata sul posto completamente scossa – racconta – e ho trovato la mia auto con ben due finestrini frantumati e l’abitacolo pieno di vetri.»
Gli agenti della Polizia di Stato stavano raccogliendo la testimonianza del passante e hanno aiutato la proprietaria a liberare il sedile di guida dai frammenti di vetro. Un gesto di vicinanza che la donna ha particolarmente apprezzato in un momento di forte sconforto.
Determinanti per le indagini potrebbero rivelarsi le immagini di una telecamera di videosorveglianza che avrebbe ripreso l’intera scena. Nel pomeriggio la vittima ha quindi formalizzato la denuncia presso la Questura di viale Venezia.
Secondo quanto riferito alla donna, il presunto autore dell’atto vandalico sarebbe stato descritto da alcuni testimoni come un uomo di probabili origini pakistane o afghane. Si tratta tuttavia di una descrizione raccolta nell’immediatezza dei fatti e non di un’identificazione ufficiale.
Ciò che colpisce è soprattutto la ripetitività degli episodi. Secondo diverse segnalazioni raccolte nelle ultime settimane, il cosiddetto “Spaccatutto” avrebbe già colpito decine di automobili in diverse zone della città, alimentando un crescente senso di insicurezza tra residenti e lavoratori.
«La cosa che mi amareggia di più – conclude la lettrice – è il timore che il responsabile possa restare impunito.»
Un episodio che riaccende inevitabilmente il dibattito sulla sicurezza urbana. Chi paga regolarmente il parcheggio per lasciare la propria auto in centro si aspetta di ritrovarla integra al termine della giornata lavorativa. Invece, sempre più spesso, si trova a fare i conti con danni ingenti, denunce e costose riparazioni.
Mentre le indagini proseguono, resta una domanda che molti cittadini si pongono: quanto ancora dovrà durare questa scia di vandalismi prima che lo “Spaccatutto” venga definitivamente fermato?
(foto di repertorio tratta da facebook)


