Friuli Doc 2026, Udine pronta alla grande festa: oltre 100 stand, 150 artisti e quattro giorni di eventi

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Oltre 33 mila metri quadrati di centro cittadino coinvolti, più di 100 stand, quattro palchi, oltre 40 appuntamenti e circa 150 artisti. Sono i numeri di Friuli Doc 2026, che dal 10 al 13 settembre tornerà ad animare Udine per la sua 32ª edizione.

Per quattro giorni una trentina tra piazze, vie e altri luoghi del centro si trasformeranno in una grande vetrina dedicata all’enogastronomia, alla musica, allo sport, alla cultura e alle tradizioni del Friuli.

A dare ufficialmente il via alla manifestazione, giovedì 10 settembre alle 17.30, sarà Licia Colò. La conduttrice e divulgatrice era già stata ospite quest’anno a Udine per la Notte dei Lettori, occasione nella quale aveva raccontato attraverso i propri canali la città e alcune delle peculiarità del territorio friulano.

Da Renga a Rovazzi: i grandi nomi della musica

Non mancheranno gli appuntamenti con la musica italiana. Tra i nomi annunciati per l’edizione 2026 ci sono Francesco Renga, Fabio Rovazzi e Dargen D’Amico, che si alterneranno nell’ambito del programma di spettacoli predisposto sui quattro palchi della manifestazione.

Complessivamente saranno circa 150 gli artisti coinvolti e più di 40 gli appuntamenti previsti durante le quattro giornate.

Premio Eccellenza e gemellaggi internazionali

Tornerà anche uno degli appuntamenti tradizionali di Friuli Doc: il Premio Eccellenza, in programma sabato 12 settembre, attraverso il quale il Comune di Udine rende omaggio a persone e realtà che con il proprio lavoro contribuiscono a valorizzare e far conoscere il territorio.

Spazio anche alle relazioni internazionali con il Sister Cities Meeting, l’incontro dedicato ai gemellaggi e ai rapporti che Udine intrattiene con le città partner.

Tra gli appuntamenti culturali è prevista inoltre una mostra dedicata a Simone De Cillia, fotografo sportivo e grande appassionato di montagna scomparso lo scorso febbraio.

Il Villaggio dello Sport raddoppia

Dopo il debutto dello scorso anno torna anche il Villaggio dello Sport, giunto alla seconda edizione.

Saranno circa 40 le associazioni sportive coinvolte, chiamate a presentare le proprie attività e a coinvolgere direttamente il pubblico. Una presenza che amplia ulteriormente la formula di Friuli Doc, affiancando alla tradizionale componente enogastronomica gli appuntamenti dedicati allo sport e all’associazionismo cittadino.

Più di cento stand nel cuore di Udine

Il cuore della manifestazione rimane naturalmente quello delle specialità e delle tradizioni del territorio. Più di cento stand saranno distribuiti in una trentina di punti del centro cittadino, all’interno di un’area complessiva che supererà i 33 mila metri quadrati.

Friuli Doc punta così ancora una volta a trasformare per quattro giorni il cuore di Udine in una grande vetrina del Friuli, mettendo insieme prodotti tipici, cultura, spettacolo, sport e associazionismo.

La 32ª edizione è stata presentata alla Loggia del Lionello alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni regionali e cittadine, tra i quali il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, il sindaco Alberto Felice De Toni, il vicesindaco Alessandro Venanzi e il presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo.

La conferenza stampa di presentazione della 32^ edizione di Friuli Doc

Nel corso della presentazione è stato ricordato anche il ruolo delle Pro Loco, delle associazioni e dei volontari, che rappresentano una parte importante della macchina organizzativa della manifestazione.

Il conto alla rovescia è dunque iniziato: Friuli Doc aprirà giovedì 10 settembre alle 17.30 e accompagnerà Udine fino a domenica 13 settembre, con quattro giorni di eventi nel cuore della città.

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Redazione
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Nato da un'intuizione del dott. Stefano Salmè, il Giornale del Friuli si pone la missione di valorizzare la storia bimillenaria del Friuli e, nel contempo, raccontare la contemporaneità con un'informazione libera e controcorrente. Stefano Salmè è iscritto all'Ordine dei giornalisti dal 2002 e si è laureato con lode in Storia, all'Università di Trieste, con una tesi sul Risorgimento friulano.

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