Rapina al tabacchino di via delle Forze Armate. Percezione?

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La rapina avvenuta giovedì 9 luglio al tabacchino del centro polifunzionale di via delle Forze Armate ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nel quartiere Giusto e, soprattutto, il malcontento di molti residenti, che denunciano da tempo uno stato di abbandono.
Secondo una prima ricostruzione, un uomo con il volto coperto da un passamontagna è entrato nell’attività commerciale e, brandendo una mazza da baseball, ha minacciato i due titolari facendosi consegnare il denaro presente in cassa, per poi fuggire. Le indagini sono in corso e, secondo quanto emerso, le forze dell’ordine sarebbero sulle tracce del responsabile.
L’episodio ha inevitabilmente scosso residenti e commercianti della zona. Ma, per chi vive quotidianamente il quartiere, la rapina rappresenta soltanto l’ultimo campanello d’allarme di una situazione che da tempo viene segnalata alle istituzioni.
«Non ci sentiamo più sicuri e abbiamo la sensazione di essere stati abbandonati», racconta un residente che preferisce mantenere l’anonimato. «Servirebbe una presenza più costante delle forze dell’ordine, soprattutto a piedi, nell’area del centro polifunzionale. La prevenzione passa anche da una presenza visibile sul territorio.»
La richiesta di maggiore sicurezza si accompagna però a un malessere più ampio. «Il problema non è soltanto questa rapina», spiega un altro cittadino. «Da tempo abbiamo la sensazione che il quartiere non sia una priorità per l’Amministrazione comunale.»
Secondo i residenti, infatti, sono numerose le criticità che continuano a rimanere irrisolte. Dalle fermate degli autobus prive di sedute o con pensiline danneggiate, che lasciano gli utenti esposti al sole e alla pioggia, alle strade e ai marciapiedi dissestati, che rendono difficoltosi gli spostamenti, soprattutto per anziani, persone con disabilità e famiglie con passeggini.
Tra le questioni più sentite c’è anche quella della raccolta dei rifiuti. A oltre tre anni e mezzo dall’insediamento dell’attuale Amministrazione comunale, denunciano gli abitanti, il problema continua a interessare diverse aree del quartiere. In alcuni punti di raccolta si registrano accumuli di rifiuti che, secondo i residenti, favoriscono la presenza di ratti e contribuiscono ad alimentare una diffusa sensazione di degrado urbano.
Per molti cittadini, quindi, la rapina al tabacchino non è un episodio isolato, ma il simbolo di un disagio più profondo. «Non chiediamo privilegi», conclude un residente. «Chiediamo soltanto un quartiere più curato, più sicuro e la certezza di non essere dimenticati dalle istituzioni.»
Un appello che, dopo quanto accaduto al centro polifunzionale di via delle Forze Armate, torna con forza all’attenzione dell’opinione pubblica e dell’Amministrazione comunale.
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Redazione
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Nato da un'intuizione del dott. Stefano Salmè, il Giornale del Friuli si pone la missione di valorizzare la storia bimillenaria del Friuli e, nel contempo, raccontare la contemporaneità con un'informazione libera e controcorrente. Stefano Salmè è iscritto all'Ordine dei giornalisti dal 2002 e si è laureato con lode in Storia, all'Università di Trieste, con una tesi sul Risorgimento friulano.

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