
Violenza tribale in viale XXIII marzo. Sfiorata la tragedia per un anziano passante italiano
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Ancora un grave episodio di violenza in città. Secondo una testimonianza raccolta dalla nostra redazione, nella serata di domenica una violenta rissa avrebbe coinvolto una ventina di persone, iniziando a bordo di un autobus di linea per poi proseguire in Viale XXIII Marzo.
Stando al racconto del testimone, i protagonisti della lite si sarebbero affrontati inizialmente all’interno del mezzo pubblico. L’autista, resosi conto della situazione, avrebbe fermato l’autobus e fatto scendere i soggetti coinvolti per tutelare l’incolumità dei passeggeri presenti. Una volta in strada, però, la violenza sarebbe ulteriormente degenerata.
Secondo la testimonianza raccolta, si sarebbe trattato di uno scontro tra cittadini di nazionalità afghana e pakistana, molti dei quali si sarebbero diretti verso la struttura della Cavarzerani. Le ragioni della rissa restano al momento sconosciute: potrebbe essersi trattato di un regolamento di conti oppure di una lite degenerata per futili motivi. Saranno gli accertamenti delle Forze dell’Ordine a chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.
In Viale XXIII Marzo i partecipanti avrebbero divelto alcuni porfidi dalla sede stradale e recuperato bottiglie di vetro dai sacchi dell’immondizia, dando vita a un fitto lancio di sassi e bottiglie che avrebbe seminato il panico tra residenti e passanti. Secondo le testimonianze raccolte, alcuni dei corpi contundenti avrebbero colpito anche le automobili in transito e in sosta lungo la strada, provocando danni ai veicoli e aumentando ulteriormente il rischio per chi si trovava nella zona in quei momenti.
Un anziano italiano, è rimasto involontariamente coinvolto nella sassaiola ed un sasso lo ha lambito. Solo la fortuna ha quindi evitato la tragedia. Solo in un secondo momento sarebbero intervenute le pattuglie delle Forze dell’Ordine, quando però i partecipanti si sarebbero già dispersi.
L’episodio riaccende il dibattito sul tema della sicurezza urbana. Dopo le recenti operazioni antidroga che hanno evidenziato la rilevanza del fenomeno dello spaccio nel capoluogo friulano, la vicenda dei ripetuti atti vandalici che hanno visto danneggiate decine di automobili senza che il responsabile sia stato ancora individuato e, ora, questa violenta rissa in piena città, cresce tra molti cittadini la percezione di un progressivo deterioramento dell’ordine pubblico. Una sequenza di episodi che, secondo molti residenti, alimenta un crescente senso di insicurezza e la richiesta di un rafforzamento della presenza delle Forze dell’Ordine e di interventi più incisivi sul territorio.
Sull’episodio è intervenuto anche il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Antonio Pittioni.
«Nella serata di ieri mi è giunta un’ulteriore segnalazione relativa a un grave episodio avvenuto in Viale XXIII Marzo. Secondo quanto riferito, un autobus sarebbe stato costretto a fermarsi per far scendere alcuni soggetti coinvolti in una violenta lite, con una situazione che avrebbe potuto mettere a rischio anche l’incolumità dell’autista e dei passeggeri presenti».
«Sempre secondo le testimonianze raccolte, la situazione sarebbe poi degenerata in strada, dove sarebbero stati lanciati sassi e bottiglie di vetro recuperati dai sacchi dell’immondizia, provocando forte preoccupazione tra i residenti. Un anziano sarebbe stato colpito durante la rissa, mentre un altro cittadino sarebbe stato sfiorato da una bottiglia. Solo in un secondo momento sarebbero intervenute le pattuglie delle Forze dell’Ordine, quando però i responsabili si erano già allontanati».
«Al di là delle dinamiche che saranno accertate dagli organi competenti – afferma Pittioni – episodi di questo tipo non possono essere considerati normali né tollerabili. Si tratta di fatti che, se confermati, rappresentano un campanello d’allarme sul fronte della sicurezza urbana e del rispetto delle regole della convivenza civile».
«Udine merita risposte concrete. Servono maggiore prevenzione, una presenza costante sul territorio e un’azione incisiva per garantire ai cittadini la possibilità di vivere serenamente i propri quartieri. I residenti hanno diritto a una città sicura, ordinata e rispettosa delle regole».
«La sicurezza non può essere affrontata soltanto quando si verificano situazioni di emergenza, ma deve tornare a essere una priorità quotidiana dell’amministrazione. Ascoltare le segnalazioni dei cittadini e intervenire tempestivamente, prima che le situazioni degenerino, è un dovere nei confronti dell’intera comunità», conclude il consigliere comunale di Fratelli d’Italia.


