Sanità: Riccardi, nuove misure di welfare per il personale sanitario

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“Le politiche sul capitale umano rappresentano una priorità strategica per il sistema sanitario regionale. Con
questi accordi, che coinvolgono comparto e dirigenza per un valore complessivo di circa 50 milioni di euro all’anno e una
copertura triennale, investiamo non solo sul personale infermieristico ma anche su operatori socio-sanitari,
amministrativi, tecnici e professionisti delle diverse aree del sistema”.

Lo ha affermato l’assessore regionale alla Salute, politiche sociali e disabilità, delegato alla Protezione civile, Riccardo
Riccardi, intervenendo questa mattina nella sede della Regione a Udine alla conferenza stampa di presentazione delle nuove misure di welfare per il personale del Servizio sanitario regionale.

“Si stanno concretizzando puntualmente tutti gli interventi legati alle politiche di incentivazione, welfare e attrazione del
capitale umano avviate lo scorso anno e rafforzate nel 2026 con ulteriori risorse” ha evidenziato l’assessore, ricordando che le Aziende sanitarie universitarie Friuli Centrale e Giuliano Isontina hanno già perfezionato gli accordi con le organizzazioni
sindacali, mentre l’Azienda sanitaria Friuli Occidentale, il Cro Aviano e il Burlo Garofalo completeranno il percorso nelle
prossime settimane.

Riccardi ha sottolineato come la Regione abbia definito un quadro unitario di interventi, lasciando tuttavia alle singole aziende la possibilità di declinare le misure in base alle rispettive specificità organizzative e territoriali.

“Le realtà aziendali sono diverse tra loro per dimensioni, caratteristiche e fabbisogni; per questo abbiamo previsto margini
di autonomia nell’utilizzo delle risorse destinate alla valorizzazione del personale” ha puntualizzato l’esponente della
Giunta regionale.

L’assessore ha inoltre ricordato che la Regione ha incrementato in maniera significativa le risorse destinate al personale
sanitario: “Premiamo responsabilità, competenze, merito e disponibilità a operare nelle aree più critiche, affiancando agli
incentivi economici misure di welfare e sostegno alle famiglie. Si tratta di un approccio innovativo che punta a ricostruire un rapporto forte tra pubblica amministrazione e capitale umano”.

Secondo Riccardi, le misure adottate a partire dal 2025 stanno iniziando a produrre risultati concreti sul fronte
dell’attrattività del sistema sanitario regionale, con primi segnali positivi anche rispetto al fenomeno del passaggio di
professionisti verso il settore privato. Da febbraio 2025 a oggi sono 70 le persone che hanno richiesto la ricostituzione del
rapporto di lavoro, un dato che, secondo l’assessore, conferma come gli interventi messi in campo stiano andando nella direzione corretta.

Alla conferenza stampa sono intervenuti anche il direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina,
Antonio Poggiana, il direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, Denis Caporale, e il direttore
generale dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale e del Centro di riferimento oncologico di Aviano, Giuseppe Tonutti, che hanno illustrato nel dettaglio la distribuzione delle risorse stanziate.

“L’obiettivo – ha sottolineato Riccardi – è aumentare le risorse a disposizione per valorizzare il lavoro, le competenze, il
merito e le responsabilità”.

L’assessore ha infine ringraziato il personale sanitario, le direzioni aziendali e le organizzazioni sindacali per il
contributo fornito, evidenziando come il miglioramento degli indicatori del sistema sia il risultato dell’impegno quotidiano
degli operatori.

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Nato da un'intuizione del dott. Stefano Salmè, il Giornale del Friuli si pone la missione di valorizzare la storia bimillenaria del Friuli e, nel contempo, raccontare la contemporaneità con un'informazione libera e controcorrente. Stefano Salmè è iscritto all'Ordine dei giornalisti dal 2002 e si è laureato con lode in Storia, all'Università di Trieste, con una tesi sul Risorgimento friulano.

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