
Sereni Orizzonti lancia la retta rateizzata: pagare la RSA diventa più sostenibile
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Il gruppo, il primo in Italia per crescita nel 2025, introduce un contratto di ospitalità con integrazione del pagamento tramite finanziamento. Il Friuli è la regione pilota. Attivo un numero dedicato per informazioni e personalizzazione.
Negli anni le residenze sanitarie per anziani hanno visto crescere il livello di non autosufficienza dei propri ospiti, con la conseguenza di un rilevante incremento dei costi a cui le famiglie non sempre sono in grado di far fronte. Sereni Orizzonti lancia in Friuli come regione pilota – in attesa di portare in tutta Italia l’esperimento – la rateizzazione della retta per abbassare l’impatto mensile sulle famiglie.
Come funziona
La retta mensile viene suddivisa in due componenti: una quota versata direttamente dall’ospite o dai co-obbligati, e una quota versata in un’unica soluzione ma attraverso il finanziamento di una società specializzata. La rata mensile scende perché il finanziamento viene pagato in più anni. Ciò evita che l’importo totale mensile delle rette costituisca per alcuni un ostacolo insormontabile. Certamente vi sono interessi da pagare ma nella proposta di Sereni Orizzonti questi sono a carico della RSA, mediante sconto sulla retta. Dilazionare l’importo delle rette può rendere sostenibile l’accesso alle strutture per l’anziano, rendendo meno gravoso l’onere per le famiglie. Soprattutto per non autosufficienze severe non sempre l’assistenza in casa da parte della badante è sufficiente e professionale. Non va dimenticato che non è richiesta nessuna formazione specifica alle badanti, mentre alla base degli elevati costi delle RSA – pubbliche e private – ci sono rilevanti professionalità giustamente richieste dagli standard organizzativi.
«L’obiettivo è chiaro», dichiara Mario Modolo, Direttore Generale di Sereni Orizzonti: «che nessuna famiglia sia costretta a rinunciare alla migliore assistenza per i propri cari per ragioni economiche di breve periodo. Distribuendo i costi nel tempo, vogliamo rendere la scelta della struttura più accessibile e vissuta con maggiore serenità».
Quella della rateizzazione non è una risposta isolata a un problema contingente, ma si inserisce in una trasformazione strutturale che riguarda l’intero comparto. Le residenze sanitarie assistenziali italiane hanno profondamente cambiato natura nel corso degli ultimi decenni: da luoghi di accoglienza per anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti, si sono progressivamente affermate come presidi con valenza sanitaria, in grado di prendere in carico pazienti con patologie complesse, disturbi cognitivi gravi e condizioni di dipendenza totale. Questa evoluzione risponde a una precisa tendenza del sistema ospedaliero nazionale, orientato a ridurre i tempi di degenza e a trasferire sul territorio la gestione della cronicità. Le RSA, in questo scenario, non sono più “case di riposo” nel senso tradizionale del termine – prosegue il Direttore Generale – bensì strutture con una crescente vocazione sanitaria, dotate di personale qualificato, protocolli clinici avanzati e tecnologie domotiche per rispondere alle esigenze di ospiti con importanti disabilità fisiche e cognitive.
Per avere maggiori informazioni e studiare una risposta personalizzata ci si può rivolgere direttamente ai direttori delle singole RSA – i numeri sono disponibili sul sito www.sereniorizzonti.it – ovvero è possibile chiamare il numero 345 3034755 o scrivere a rettafacile@sereniorizzonti.it.


