Regione Toscana: il bando pubblico che riserva il 50% dei posti a donne, trans e non binari

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Un bando per un corso gratuito di formazione professionale nel settore tessile sta facendo discutere per una delle clausole previste nei criteri di selezione.

Il progetto, denominato “C’è stoffa per tutti”, è finanziato dalla Regione Toscana e punta a formare tecnici della progettazione del tessuto e dell’industrializzazione del prodotto. Il percorso è rivolto a un massimo di 20 partecipanti e rientra tra le iniziative dedicate alla qualificazione professionale nel comparto tessile.

L’attenzione si è concentrata su una specifica previsione del bando: nel caso in cui le domande di iscrizione superino i posti disponibili, il 50% dei posti verrà riservato a donne, persone non binarie e transgender. La quota si applica quindi esclusivamente alla fase di selezione in presenza di un numero di candidature superiore ai posti disponibili.

Secondo quanto riportato nella documentazione del progetto, la misura rientra tra le azioni volte a favorire una maggiore inclusione nell’accesso ai percorsi di formazione professionale, con particolare attenzione alle categorie che possono incontrare maggiori difficoltà di inserimento nel mercato del lavoro.

La clausola ha attirato l’attenzione dei media nazionali e ha alimentato un ampio dibattito pubblico sul tema delle quote riservate nei percorsi finanziati con fondi pubblici. Al momento, il bando resta valido e la riserva dei posti è prevista nelle modalità di selezione indicate dal progetto.

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Redazione
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Nato da un'intuizione del dott. Stefano Salmè, il Giornale del Friuli si pone la missione di valorizzare la storia bimillenaria del Friuli e, nel contempo, raccontare la contemporaneità con un'informazione libera e controcorrente. Stefano Salmè è iscritto all'Ordine dei giornalisti dal 2002 e si è laureato con lode in Storia, all'Università di Trieste, con una tesi sul Risorgimento friulano.

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