
A Trieste nasce il polo dei megayacht: nuovo cantiere nel Porto industriale
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Trieste punta sul mercato dei megayacht. Nasce Trieste Shipyards, una nuova società che avrà l’obiettivo di sviluppare nel capoluogo regionale un polo specializzato nella costruzione, manutenzione e rimessaggio di yacht di grandi dimensioni.
La società è stata costituita da Seadock, appartenente al gruppo Samer, Yachting Expertise e Friulia, la finanziaria regionale, che partecipa all’operazione con un terzo del capitale sociale.
Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo cantiere all’interno del Porto industriale di Trieste. Il progetto esecutivo è già stato presentato al Comune e contempla la creazione di spazi e infrastrutture specificamente attrezzati per lavorare su imbarcazioni di lusso di lunghezza superiore ai 30 metri.
Non si tratterà soltanto di rimessaggio. L’obiettivo è sviluppare a Trieste una filiera capace di occuparsi della costruzione e della manutenzione dei megayacht, mettendo a disposizione degli armatori strutture, tecnologie e capacità logistiche adeguate a un segmento della nautica internazionale caratterizzato da imbarcazioni di valore molto elevato e da una forte domanda di servizi specializzati.
Il progetto si inserisce in un territorio che presenta già una forte vocazione nautica. Il Friuli Venezia Giulia dispone di 96 chilometri di costa e conta 15.462 posti barca. Considerato nel suo complesso, il sistema della nautica da diporto regionale rappresenta così una delle maggiori concentrazioni italiane di capacità ricettiva.
Ancora più significativi sono i numeri dell’intera economia del mare. In Friuli Venezia Giulia la blue economy genera circa 3,4 miliardi di euro, equivalenti all’8,4% del Pil regionale, e comprende oltre 4.000 imprese. Un sistema che va dalla portualità alla logistica, dalla nautica alla cantieristica e ai numerosi servizi collegati.
È proprio il segmento dei megayacht ad aprire una prospettiva interessante per Trieste. Imbarcazioni di queste dimensioni richiedono infatti cantieri altamente specializzati e generano un indotto che non si limita alla costruzione navale: meccanica, elettronica, impiantistica, arredamento, design, manutenzione, servizi tecnici e professionali.
La nascita di Trieste Shipyards punta quindi a inserire il Friuli Venezia Giulia in una fascia alta del mercato nautico, sfruttando contemporaneamente la tradizione cantieristica dell’area, la posizione internazionale del porto di Trieste e la presenza di una filiera marittima già fortemente radicata sul territorio.
Se il progetto riuscirà a consolidarsi, il nuovo cantiere potrà rappresentare non soltanto un nuovo insediamento produttivo, ma un ulteriore tassello nella trasformazione dell’economia del mare in uno dei settori industriali strategici del Friuli Venezia Giulia.


