Ipersensibilità elettromagnetica (EHS): dopo la Regione Fvg l’appello arriva a Mattarella

Condividi su:

A un mese dalla Giornata Mondiale dell’Ipersensibilità Elettromagnetica, il percorso avviato dal Comitato Cittadini 1000 Volt in Salute prosegue con un nuovo importante passo istituzionale.

Dopo la consegna del “Manifesto per il riconoscimento dell’Ipersensibilità Elettromagnetica (EHS) – Un appello al rispetto del diritto fondamentale alla salute e alla vita di tutti” al Presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, il Comitato ha inviato oggi un appello al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinché si faccia interprete della richiesta di ascolto e tutela avanzata da migliaia di cittadini che convivono con questa condizione.

L’obiettivo dell’iniziativa non è quello di chiedere decisioni che non rientrano nelle prerogative del Capo dello Stato, ma di sollecitare, con l’autorevolezza del suo ruolo, l’avvio di un percorso istituzionale che coinvolga Governo, Parlamento e autorità sanitarie, affinché siano valutate misure concrete di riconoscimento, assistenza, ricerca e tutela.

Nella lettera vengono richiamati alcuni principi fondamentali della Costituzione italiana, ricordando come, per molte persone affette da EHS, siano messi seriamente a rischio non solo il diritto alla salute sancito dall’articolo 32, ma anche i principi espressi dagli articoli 2 e 3, che riconoscono i diritti inviolabili della persona e impegnano la Repubblica a rimuovere gli ostacoli che limitano l’uguaglianza e la piena partecipazione alla vita del Paese.

Per molte persone elettrosensibili la vita quotidiana significa dover lasciare il lavoro, abbandonare la propria abitazione senza riuscire a trovarne una compatibile con il proprio stato di salute, rinunciare alla vita sociale e affrontare enormi difficoltà nell’accedere alle cure e ai servizi sanitari, anche per l’assenza di protocolli dedicati e di adeguate misure di tutela.

L’appello inviato al Presidente della Repubblica rappresenta una nuova tappa di un percorso che non nasce oggi.

Da molti anni, infatti, le associazioni nazionali AMICA APSA.P.P.L.E. – Associazione per la Prevenzione e la Lotta all’Elettrosmog e Associazione Italiana Elettrosensibili (A.I.E.), insieme a cittadini, medici e ricercatori, promuovono attività di sensibilizzazione, informazione e confronto istituzionale per favorire il riconoscimento dell’Ipersensibilità Elettromagnetica, sostenere le persone che ne sono affette e incentivare la ricerca scientifica. Un impegno che si sviluppa anche attraverso collaborazioni con realtà internazionali e che in diversi Paesi ha già portato all’adozione di forme di riconoscimento o di specifiche misure di tutela.

Anche il Friuli Venezia Giulia, sotto questo profilo, rappresenta una realtà che negli ultimi anni ha mostrato importanti segnali di attenzione.

Il 20 settembre 2025, l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Udine, insieme a ISDE – Medici per l’Ambiente e A.L.P.I., ha organizzato il convegno formativo “Elettromagnetismo, salute pubblica e pratica sanitaria”, rivolto ai professionisti della salute e dedicato all’approfondimento del rapporto tra campi elettromagnetici, salute ed elettrosensibilità.

Successivamente, il 7 aprile 2026, lo stesso Ordine dei Medici ha ribadito pubblicamente il proprio impegno sui temi salute-ambiente, definendo il progetto sviluppato con ISDE un’iniziativa pilota a livello nazionale e confermando come l’elettromagnetismo e l’elettrosensibilità rappresentino temi di crescente interesse per la formazione e l’aggiornamento del personale sanitario.

Per il Comitato questi passaggi dimostrano come il tema sia ormai presente nel dibattito scientifico e sanitario e come esistano oggi le condizioni per aprire un confronto istituzionale serio, fondato sull’ascolto, sull’approfondimento scientifico e sulla tutela delle persone.

Il presidio del 16 giugno, organizzato davanti al Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia in occasione della Giornata Mondiale dell’Elettrosensibilità, non rappresentava un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso.

Da quel giorno il Comitato ha scelto di proseguire con determinazione, continuando a portare la voce delle persone elettrosensibili nelle sedi istituzionali, affinché questa condizione non rimanga invisibile.

Il messaggio rimane lo stesso che ha accompagnato la manifestazione regionale:

“NON SIAMO INVISIBILI – ANCHE NOI SIAMO CITTADINI.”

Il Comitato ribadisce che non intende alimentare contrapposizioni, ma promuovere un dialogo costruttivo con le istituzioni.

Perché dietro ogni condizione invisibile ci sono persone reali, famiglie reali e diritti costituzionali che chiedono di essere ascoltati.

Il percorso avviato non si conclude con questa lettera.

Proseguirà fino a quando il tema dell’Ipersensibilità Elettromagnetica non troverà adeguata attenzione nelle sedi istituzionali competenti e fino a quando le persone che convivono con questa condizione potranno vedere riconosciuti, nella pratica, i propri diritti fondamentali.

Grazia Attura 

per il Comitato Cittadini 1000 Volt in Salute

Condividi questa pagina su:
Redazione
Redazione

Nato da un'intuizione del dott. Stefano Salmè, il Giornale del Friuli si pone la missione di valorizzare la storia bimillenaria del Friuli e, nel contempo, raccontare la contemporaneità con un'informazione libera e controcorrente. Stefano Salmè è iscritto all'Ordine dei giornalisti dal 2002 e si è laureato con lode in Storia, all'Università di Trieste, con una tesi sul Risorgimento friulano.

Articoli: 352